Come si fanno conoscere bellezze e bontà nostrane a potenziali visitatori lontani migliaia di chilometri? Una strada è quella di “portare” da loro la Puglia, magari sfruttando la leva del legame affettivo che alimenta la memoria degli emigranti. Poco meno di 40 operatori turistici regionali, sfruttando proprio il progetto interterritoriale “Pugliesi nel mondo”, hanno partecipato dal 27 al 30 aprile ad un educational tour a Peterborough, in Inghilterra.

La migrazione è stata, per decenni, la quotidianità di molti pugliesi: un ricordo, ora, che aiuta a definire chi siamo e a stabilire un legame con quei pezzi di regione disseminati per il mondo.

"Tracce di memoria" è il titolo di un seminario, organizzato dal Gal "Luoghi del Mito" nell'ambito del progetto di cooperazione interterritoriale "Pugliesi nel mondo", che il prossimo 12 maggio metterà a confronto i risultati di questa iniziativa che mira a ricongiungere la grande "famiglia pugliese" riportandola nei luoghi della partenza, attivando così la crescita dell'offerta turistica locale.

Dieta mediterranea e sana alimentazione: Leadermed va di scena a Massafra Ha fatto tappa nei giorni scorsi a Massafra l'esportazione promossa da Leadermed, il progetto di cooperazione transazionale per la tutela e la valorizzazione delle culture locali sulla dieta mediterranea. Il programma, che vede la partecipazione del Gal Luoghi del Mito, si pone l'obiettivo di identificare e valorizzare il prezioso patrimonio di risorse agricole e agora-alimentari, culturali, turistiche, naturalistiche e paesaggistiche delle culture locali delle aree rurali connesse alla dieta mediterranea, rafforzando il processo di identità dellla popolazione locale con il territorio di appartenenza.

Si chiama Cosimo D’Agostino, alunno di seconda media dell’istituto comprensivo “De Amicis – Manzoni” di Massafra, il vincitore del concorso “Un logo per il Patto delle Gravine”.

La competizione, indetta da Herity International ed Herity Italia, associazione Aulon Res, Gal “Luoghi del Mito”, Città di Matera, distretto Lions 108AB e 108YA, Lions Clubs “Gemellati delle Gravine e delle Chiese Rupestri”, ha messo a confronto il lavoro di diversi istituti del territorio, premiando i tre che si sono distinti per fattura e aderenza ai principi del concorso.

Ginosa può e deve fregiarsi del titolo di città della Passio Christi. Lo dicono i 40 anni di storia, l'accorata partecipazione dei figuranti, l'impegno della Pro Loco, la lungimiranza di tutte le Amministrazioni Comunali che l'hanno sostenuta.

Il primo convegno della serie intitolata "Ginosa Coltiva Turismo", promossa dal consigliere comunale Giacomo Cassano (delegato a Marketing territoriale, Bilancio e Tributi), ha quindi consegnato all'opinione pubblica un'immagine ancora più forte della Passio: «È una manifestazione – ha dichiarato Cassano – destinata a crescere sempre di più, identificando la nostra città non una sola volta l'anno».

L'appuntamento di giovedì nel teatro Alcanices di Ginosa, intitolato "Nuovi itinerari, antiche emozioni: i riti della passio vivente una risorsa per valorizzare il territorio", ha messo a confronto diversi punti di vista. L'idea era quella di capire quanto la Passio abbia contribuito all'appetibilità turistica di Ginosa e quanto possa farlo ancora.

Giovedì 26 marzo il primo appuntamento dedicato agli attrattori di interesse: riflettori puntati sulla "Passio Christi".

Il 28 marzo Ginosa ospiterà la 41esima edizione della "Passio Christi". Si tratta di un evento culturale e religioso che, tuttavia, pone il territorio di fronte a riflessioni di carattere eterogeneo: è, ad esempio, un potenziale attrattore di interesse turistico?
Il Comune di Ginosa, grazie al fondamentale supporto del Gal "Luoghi del Mito", cercherà di rispondere a questa domanda con il convegno intitolato "Nuovi itinerari, antiche emozioni: i riti della passio vivente una risorsa per valorizzare il territorio". L'evento si terrà due giorni prima della "Passio Christi", giovedì 26 marzo alle 19 nel teatro Alcanices della cittadina ionica, e sarà il primo di una serie di quattro interamente dedicata al tema della ricettività.

L'agricoltura sociale rappresenta un terzo del valore dell'economia informale, quella serie di attività che non vengono considerate per il calcolo del Pil, che non vengono quotate in borsa ma che hanno un alto potenziale umano.

Questo presupposto definisce ulteriormente l'importanza del forum nazionale dell'agricoltura sociale, attivo dal 29 gennaio anche in Puglia. Il forum regionale, che ha presentato la sua piattaforma operativa anche a Laterza il 20 febbraio, sarà il principale interlocutore della regione nella redazione dei progetti che animeranno il piano di sviluppo rurale 2014/2020, che vedrà la luce entro l'anno.

Il Gal "Luoghi del Mito", seguendo la sua missione di promotore delle realtà rurali ioniche, ha trovato l'ennesima strada per sostenere progetti di sviluppo ispirati alla diversificazione.

L'aumento dei flussi turistici, la riscoperta delle matrici culturali e la riqualificazione dei centri storici, infatti, saranno i temi del seminario che si terrà lunedì 23 febbraio alle 19 a Castellaneta, nella cattedrale di San Nicola, evento di punta dell'iniziativa denominata "Borgo antico, la storia di domani". Il Gal, sposando l'ambiziosa idea del Comune di Castellaneta che ha proclamato il 23 febbraio "Giornata del Centro Storico", ha inteso offrire un'altra occasione di approfondimento che si intreccerà con due eventi collaterali.

Si terrà venerdì 20 febbraio nella Sala Cavallerizza del Palazzo Marchesale, dalle ore 13 alle 17.30, l’iniziativa pubblica di presentazione del Forum di Agricoltura Sociale Puglia, per approfondire principi, obiettivo e strumenti per una comunità pugliese dell’agricoltura sociale.

Al forum interverranno il sindaco di Laterza Gianfranco Lopane, il presidente del Gal Luoghi del Mito Paolo Nigro, il direttore del CSM Castellaneta ASL di Taranto dott. Giovanni Vitucci, il dott. Sergio Longo psichiatra CSM ASL Lecce.

Uscire dalla crisi riscoprendo mestieri antichi. E' la ricetta presentata nel convegno "Tra Sacro e Profano: my hand made experience", evento culturale in collaborazione con il Gal Luoghi del Mito e Nuova Hellas, che sabato 17 gennaio ha portato nel suggestivo ipogeo della chiesa rupestre di s. Antonio Abate a Massafra, artigiani e appassionati della tradizione carnevalesca, vera miniera di talenti del comune della provincia ionica.

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