INTERVENTO 4.2 “ I SITI RUPESTRI DELLE GRAVINE ”

Si riportano di seguito i quesiti, con le relative risposte, che vengono di frequente sottoposti agli uffici del GAL, relativamente all'intervento 4.2 - "I siti rupestri delle gravine".

QUESITO 1

In caso di Comodato d’uso (con vincolo quinquennale) fra un’associazione non a scopo di lucro e un privato proprietario del bene, il beneficiario della domanda di aiuto, è l’associazione o il privato? L'ASSOCIAZIONE. 

Risposta:

Per quel che attiene il profilo dei beneficiari ammessi a presentare domande di sostegno nell’ambito del bando da Lei richiamato La invitiamo a prestare attenzione al paragrafo 7 “SOGGETTI BENEFICIARI” del bando secondo cui “…Il sostegno per gli interventi di cui al presente Avviso Pubblico è concesso ad Amministrazioni comunali dell’area di competenza del GAL (Castellaneta, Ginosa, Laterza, Massafra, Mottola, Palagianello), Partenariati tra soggetti pubblici e privati dotati di personalità giuridica già costituiti al momento della presentazione della domanda di sostegno ,Fondazioni e Associazioni non a scopo di lucro e che non svolgono attività economiche.

Pertanto, l’associazione non a scopo di lucro da Lei richiamata figura certamente tra i soggetti ammessi, mentre per il privato che lei richiama bisognerebbe conoscere meglio il profilo.

Immaginiamo si tratti di una persona fisica e pertanto non rientrante tra i soggetti beneficiari. Ad ogni buon conto, se è l’Associazione a rilevare la conduzione dell’immobile con un contratto di comodato dal privato, il soggetto abilitato a presentare la domanda di sostegno (e quindi il potenziale beneficiario) è certamente l’associazione.

Quanto al contratto di comodato la invitiamo a prestare attenzione alle caratteristiche richieste dal bando per questa tipologia di contratto. In particolare, il bando prescrive “… Il titolo di possesso o detenzione (proprietà e/o usufrutto e/o locazione regolarmente registrato e/o comodato regolarmente registrato, concessione da ente pubblico) dell’immobile oggetto di intervento deve essere già posseduto alla data della presentazione della domanda di sostegno e deve avere durata residua almeno decennale…”.

Il bando inoltre chiarisce che “…Sono ammessi ai benefici interventi su fabbricati condotti in comodato d’uso. In caso di contratto di comodato, nello stesso deve essere prevista la clausola, espressamente approvata dal comodante, di rinuncia a quanto previsto dal comma 2 dell’art. 1809 codice civile…”.

B) Se alla risposta precedente, il beneficiario della domanda di aiuto è l’Associazione non a scopo di lucro, questa, può presentare 2 diverse domande di aiuto, stipulando due diversi comodati d’uso (con vincolo quinquennale) regolarmente registrati, con due privati differenti, quindi su due beni differenti?

NO, potrebbe però fare la spesa su 2 differenti beni rispettando il massimale previsto dal bando È piuttosto chiaro nel bando che ciascun soggetto richiedente può presentare una sola domanda di sostegno si veda tra l’altro il paragrafo 7 dove si legge “…I soggetti, sia in forma singola che in Partenariato, possono presentare solo una domanda di sostegno…”.

C) Se alla risposta a) il beneficiario è il soggetto privato che stipula un Comodato d’Uso con un’associazione non a scopo di lucro, c’è conflitto di interessi se la stessa associazione stipula due diversi comodati con due beneficiari differenti, quindi su due beni differenti? Il beneficiario non può essere il soggetto privato

La rimandiamo alle risposte fornite per i quesiti di cui ai precedenti punti A) e B).

D) Nel caso di partenariato fra un Soggetto Pubblico e un Privato che ha stipulato un Comodato d’uso con un’Associazione non a scopo di lucro, la Costituzione del Partenariato avviene fra Soggetto Pubblico e Privato o fra Soggetto Pubblico e Associazione?

La rimandiamo alle risposte fornite per i quesiti di cui ai precedenti punti A) e B)

Nel caso specifico le facciamo presente che il soggetto pubblico ed il soggetto privato devono formalizzare la costituzione del nuovo soggetto (consorzio) il quale deve essere dotato di una propria personalità giuridica al momento della presentazione della domanda. Sarà pertanto il nuovo soggetto costituito (il consorzio) a
presentare domanda di sostegno al GAL e a risultare eventualmente titolare del contributo pubblico concesso.

Inoltre, sarà sempre il nuovo soggetto giuridico a dover detenere la conduzione dell’immobile oggetto di intervento e a dover fornire al GAL “… Il titolo di possesso o detenzione (proprietà e/o usufrutto e/o locazione regolarmente registrato e/o comodato regolarmente registrato, concessione da ente pubblico) dell’immobile
oggetto di intervento deve essere già posseduto alla data della presentazione della domanda di sostegno e deve avere durata residua almeno decennale…”.


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